Il Business plan è uno strumento per tradurre le idee imprenditoriali in progetto esecutivi, spiegarle agli investitori e raccogliere i fondi necessari per portarle sul mercato. 

Ma è soprattutto uno metodo indispensabile all’imprenditore stesso per valutare con obiettività la sua idea, approfondirla e, se necessario, modificarla. 

Col business plan l’imprenditore passa, per dirla come Henry Ford, dalla vision all’execution. 


Dall'idea al mercato

clicca sui punti per visualizzare

  • 1

    Il tuo progetto

    l'imprenditore o l'azienda sviluppano il progetto nella loro testa

  • 2

    IL BUSINESS PLAN

    Prepariamo il business plan. Insieme

  • 3

    Raccogli i fondi

    Presentiamo il business plan agli investitori

  • 4

    Il Mercato

    Il progetto ora è un prodotto/servizio sul mercato

l nostro obiettivo è di scrivere un business plan su misura per ogni Cliente. A misura di esigenza ed a misura di budget. 

Il business plan è un processo che vede una forte interazione fra il cliente/imprenditore ed il professionista incaricato. Per facilitare questa interazione facciamo uso di  videoconferenze e sistemi di clouding che permettono un veloce e sicuro scambio di dati. 

Ma sopratutto ci rendiamo disponibili in un’ampia fascia orariaAscoltiamo le esigenze e proponiamo le soluzioni più appropriate. E non ci fermiamo finché non le abbiamo trovate. “Stiamo sul pezzo”. Sempre


Cerchi un finanziamento a fondo perduto o agevolato?

Se il business plan ti serve per accedere ad un bando di finanziamento a fondo perduto o agevolato, noi possiamo aiutarti trovando il bando di finanziamento più adatto alle tue esigenze ed assisterti dalla presentazione della domanda sino all’erogazione dei fondi. 

 


Perché

Perché un business plan

PERCHE' LA FORTUNA NON BASTA

In affari è meglio non affidarsi solo alla fortuna 

PER VALUTARE CON OBIETTIVITA'

Perché il consiglio di un professionista è importante

PER TROVARE FINANZIAMENTI

Da banche, investitori, venture capital, private equity 

PER PIANIFICARE

Non c'è business senza pianificazione strategica

PER UN NUOVO PRODOTTO

Per il lancio di un nuovo prodotto o servizio

PER UN' ACQUISIZIONE

Per una fusione o acquisizione 

Perchè noi?

PERCHE' SIAMO COMPETENTI

Siamo preparati e qualificati. Guada la sezione "Chi siamo"

PERCHE' SIAMO FLESSIBILI

Ci adattiamo alle esigenze del cliente

PERCHE' CURIAMO IL LAVORO

Non lasciamo nulla al caso

PERCHE' SIAMO INTERNAZIONALI

Scriviamo business plan in inglese adattandoci ai GAAPs internazionali

PERCHE' SIAMO PUNTUALI

Rispettiamo le scadenze. Sempre 


Qualche dato su di noi

La percentuale di successo (finanziati/presentati) dei nostri business plan è molto alta. Questo perché consegniamo solo business plan solidi, senza nessuna criticità. Queste, se ci sono, le risolviamo prima insieme ai clienti.

Per fare questo, oltre alla nostra esperienza, facciamo uso dei  KPI (key performance indicators/indicatori chiave di prestazione). Non c’è imprenditore che non ne conosca il significato. Sono indicatori che evidenziano in modo sintetico (generalmente numerico) l’andamento di un determinato parametro. 

Ogni sezione dei nostri business plan ha i suoi KPI. Ne citiamo due della sezione “Stime economico-finanziare”:

  1. La cassa (cash flow) che deve essere sempre positiva e con un determinato “buffer” per assicurare la liquidità aziendale
  2. Il rapporto ROTA/costo medio di indebitamento

Ovviamente ce ne sono molti altri. Se anche uno solo di questi indicatori genera preoccupazione ci fermiamo e troviamo la soluzione insieme all’imprenditore. In questo modo possiamo presentare business plan robusti, che sono stati rivisti ed approvati da analisti internazionali, banche e ventures in tutto il mondo. 

Anno 2017

81%
Business plan approvati e finanziati
19%
Business plan in revisione
0%
Business plan respinti

Qualche domanda?

Per chi e' scritto il business plan?
In che lingua è scritto?
Chi sono i nostri clienti?
Quanto costa un business plan?
Dove lavoriamo?

Un business plan è sempre scritto in primis per l'imprenditore o l'azienda stessa. Per capire se la sua idea è vincente e creerà valore. Poi viene anche scritto per soggetti esterni, come gli investitori (banche, venture capital, angels),  Enti (Regioni, Province o Comuni) o per accedere a fondi europei e regionali.

Scriviamo business in italiano e/o in inglese.

Ci hanno dato fiducia clienti in Italia, nel Nord Europa e negli Stati Uniti. Nella sezione "Clienti e lavori finiti" è possibile vedere i lavori svolti nell'anno in corso.

La miglior risposta a questa domanda è: "Dipende dal business plan" . Le esigenze di una piccola attività sono infatti molto diverse da quelle di una società quotata che sta lanciando un nuovo prodotto oppure valutando di acquisire un'altra azienda. 

E diversi saranno anche i loro business plan. La realtà italiana è spesso fatta di piccole realtà imprenditoriali che iniziano l'attività con fondi limitati. Spesso l'imprenditore è tentato, per risparmiare, di scriversi da solo il business plan, per poi rendersi conto che è un lavoro lungo, complesso e che soprattutto gli sottrae tempo da destinare alla sua nuova azienda.

Per questo motivo abbiamo deciso di distinguere fra tre diverse tipologie di business plan, con diversi costi, che vanno dall'apertura di una piccola realtà al grande investimento. In questo modo la scrittura di un business plan da parte di un professionista è alla portata di qualsiasi imprenditore. Tutte e tre le tipologie ricalcano le migliori pratiche nazionali ed internazionali di stesura dei business plan ma con caratteristiche, studi ed approfondimenti diversi.

Siamo di base a Torino ma lavoriamo per clienti in tutta Italia. Sfruttiamo al massimo le tecnologie (cloud computing, webinar, videoconferenzeI) per essere vicino ai nostri clienti. 

Consegniamo una copia del business plan in formato PDF ed una (o più) in formato cartaceo


I nostri business plan

Business plan professional
Business plan Premium
Business plan Enterprise

Investimento iniziale: Inferiore al milione di euro

E' il modello pensato per piccole aziende, negozi, attività artigianali, bed & breakfast ecc.

Generalmente è richiesto per poter accedere a fondi europei o regionali oppure per finanziamenti bancari. Comprende:

  1. Executive summary: Costituisce un sommario breve, generalmente di un paio di pagine, dell’intero business plan e ne definisce i punti salienti. Deve catturare l'attenzione del lettore ed invogliarlo nel proseguire la lettura del documento.
  2. Descrizione dell’azienda: Descrive brevemente l'attività, il territorio in cui opera e quali saranno i mercati di sblocco.
  3. I soci fondatori: Descrive i soci che hanno avuto l'idea, il loro background, i progetti che hanno già seguito, le loro capacità umane e professionali.
  4. Prodotto e processo: In questa sezione si descrive il prodotto o il servzio offerto.
  5. Breve piano di marketing e analisi del contesto competitivo: Analizza il mercato o i mercati di sblocco, il contesto competitivo ed individua i target oggetto della strategia. Si occupa poi di considerare come devono essere raggiunti I target selezionati attraverso il più efficace marketing mix (prodotto, prezzo, promozioni e canali di distribuzione).
  6. Contabilità interna: Break-even point, Costo di produzione e Margine di contribuzione
  7. Risk Management: Analizza i rischi inerenti l'avvio dell'attività ed individua le strategie per mitigarli. Comprende la matrice dei rischi.
  8. Stime economico-finanziarie: Costituiscono la struttura del business plan. La sezione espone, in modo chiaro e sintetico, I dati finanziari più importanti quali:
    • Il conto economico
    • Lo stato patrimoniale
    • Il cash flow
    • Analisi per margini
    • Analisi per indici (ratios) di liquidità e di redditività
  9. Autore: Ci prendiamo la responsabilità di quello che scriviamo. Ci mettiamo la firma e la faccia
  10. Fonti e citazioni. Ogni dato inserito nel business plan è ricavato da ricerche di mercato, da documenti pubblicati da organizzazioni nazionali ed internazionali attendibili o da aziende benchmark. Tutto è verificabile e soggetto a fact checking.

Costo: a partire da 500,00 euro (IVA compresa). 

Investimento iniziale: Da 1 a 5 milioni di euro

Questo tipo di business plan è pensato per start-up ambiziose, per progetto di crowdfunding ed in generale per aziende di medie dimensioni.

E' richiesto spesso per accedere a finanziamenti da parte di venture capitalist, private equity o per l'emissione di mini bond. E' composto da:

  1. Executive summary: Come per il modello precedente, con qualche pagina in più. Costituisce l'incipit del business plan. Lo prepariamo per ultimo per avere tutti i dati disponibili. 
  2. Descrizione dell’azienda: Descrive l’azienda, la sua storia, la sua posizione e la sua collocazione nel territorio. Si accenna già alcuni dati economico-finanziari in forma sintetica.
  3. I soci fondatori: In questa sezione si introducono i curricula delle figure che hanno avuto l’idea imprenditoriale e/o che ne cureranno l’esecuzione. La loro esperienza, il loro background, ecc.
  4. Prodotto e processo: In questa sezione si descrive il prodotto o il servizio offerto, lasciando poi alla sezione successiva l'analisi competitiva
  5. Piano di marketing e contesto competitivo: Analizza il mercato in generale ed I target oggetto della strategia. Si occupa poi di considerare come devono essere raggiunti I target selezionati attraverso il più efficace marketing mix (prodotto, prezzo, promozioni e canali di distribuzione). Vengono poi presentate le ricerche di mercato a supporto dei dati di vendita
  6. Contabilità interna: Break-even point, Costo di produzione e Margine di contribuzione
  7. Risk Management e analisi di sensitività Analizza tutti i rischi inerenti l'avvio dell'attività. Per fare questo si usano diversi strumenti:
    • La matrice dei rischi: distingue i rischi sulla base del loro impatto potenziale sull'azienda e sulle probabilità di accadimento.
    • L'analisi PEST
      • Politica
      • Economica
      • Sociale
      • Tecnologica
    • L'analisi di sensitività è lo studio delle variazioni del valore dell'azienda al variare di uno o più parametri che lo determinano. Lo scopo è di individuare i parametri il sui scostamento, anche minimo, fa cambiare di molto il valore dell'azienda. In positivo o in negativo.
  8. L'analisi SWOT:
    1. Punti di forza del progetto
    2. Debolezze del progetto
    3. Opportunità da cogliere sul mercato
    4. Rischi sul mercato
  9. Stime economico-finanziarie: Costituisce l’intero impalco del business plan, perché è da questa sezione che si capisce se il progetto creerà o distruggerà valore. La sezione espone, in modo chiaro e sintetico, i dati finanziari più importanti.Per l’intero periodo del business plan (5 anni) devono essere preparate le proiezioni di:
    • Il conto economico
    • Lo stato patrimoniale
    • Il cash flow
    • Analisi per margini
    • Analisi per indici (ratios) di liquidità, redditività ed efficienza

    L’obiettivo è indicare immediatamente eventuali carenze di cassa, eccessivo indebitamento, break-even irraggiungibili ed altre criticità che possono compromettere il buon esito del piano strategico.

  10. Autore: Firma e presa di responsabilità, attestante che il business plan è stato preparato secondo le norme contabili nazionali ed internazionali (IFRS) 
  11. Fonti e citazioni: Come nel modello precedente
  12. Canvass Business Model

 

Costo: dagli 800 ai 1500 euro (IVA compresa) a seconda del tipo di progetto

Investimento iniziale: oltre i 5 milioni di euro

E' il modello di business plan più completo, pensato per investimenti importanti, finanziati con capitale di rischio e/o con debito a lungo termine. Redatto in due lingue: italiano ed inglese. E' composto da:

  1. Executive summary: Come nei casi precedenti, ma date le dimensioni del progetto, spesso è composto di 3-4 pagine e tende a riportare alcuni parametri economico-finanziari e/o strategici in modo sintetico. 
  2. Descrizione dell’azienda: Descrive l’azienda, la sua storia, la sua posizione e la sua collocazione nel territorio e sui mercati in cui intende operare.
  3. I soci fondatori: In questa sezione si introducono i curricula delle figure che hanno avuto l’idea imprenditoriale e/o che ne cureranno l’esecuzione. La loro esperienza, il loro background, ecc.
  4. Prodotto e processo: In questa sezione si descrive in modo dettagliato il prodotto o il servzio offerto, lasciando poi alla sezione successiva l'analisi competitiva
  5. Piano di marketing: Analizza il mercato in generale ed I target oggetto della strategia. Si occupa poi di considerare come devono essere raggiunti I target selezionati attraverso il più efficace marketing mix (prodotto, prezzo, promozioni e canali di distribuzione).Si riportano a supporto dettagliate ricerche di mercato
  6. Contabilità interna: Break-even point, Costo di produzione e Margine di contribuzione
  7. Risk Management ed analisi di sensitività: Analizza tutti i rischi inerenti l'avvio dell'attività. Per fare questo si usano diversi strumenti:
    • La matrice dei rischi: distingue i rischi sulla base del loro impatto potenziale sull'azienda.
    • Le 5 forze di M. Porter:
      • potere contrattuale dei fornitori
      • potere contrattuale dei clienti
      • potenziale ingresso di nuovi competitor
      • potenziale lancio di prodotti/servizi alternativa
      • rivalità settoriale
    • L'analisi PEST
      • Politica
      • Economica
      • Sociale
      • Tecnologica
    • L'analisi di sensitività è lo studio delle variazioni del valore dell'azienda al variare di uno o più parametri che lo determinano. Lo scopo è di individuare i parametri il sui scostamento, anche minimo, fa cambiare di molto il valore dell'azienda. In positivo o in negativo.
  8. L'analisi SWOT
    • Punti di forza del progetto
    • Debolezze del progetto
    • Opportunità da cogliere sul mercato
    • Rischi sul mercato
  9. Analisi di bilancio e valutazioni finanziarie: Costituisce l’intero impalco del business plan. La sezione espone, in modo chiaro e sintetico, i dati finanziari più importanti.Per l’intero periodo del business plan devono essere preparati:
    • Il conto economico
    • Lo stato patrimoniale
    • Il cash flow
    • Analisi per indici (ratios) di liquidità, redditività ed efficienza e solvibilità

    L’obiettivo è indicare immediatamente eventuali carenze di cassa, eccessivo indebitamento, break-even irraggiungibili ed altre criticità che possono compromettere il buon esito del piano strategico.

  10. Stima dell'enterprise value, basata sul calcolo del Valore attuale netto (VAN o NPV) del progetto.
    • Stima del costo dell'indebitamento
    • Stima del costo del capitale proprio
    • Stima del costo medio ponderato del capitale (WACC)
  11. Analisi per scenari: individua lo scenario migliore, cioè quello che creerà maggior valore per l’azienda, sulla base di:
    • Mercati
    • Dimensioni
    • Crescita sostenibile
    • Prodotti e processi
    • Investimenti
  12. Autore: come nei casi precedenti 
  13. Fonti e citazioni: come nei casi precedenti
  14. Canvass Business Model 

Costo: a partire da 1500,00 euro (IVA compresa)

E dopo il business plan?

Contatti con gli investitori

Se i nostri clienti ce lo richiedono, abbiamo un network di investitori, italiani e stranieri, cui proporre i business plan. Assistiamo i clienti nell’invio delle application, interagiamo con gli investitori interessati e seguiamo passo per passo la trattativa fino all’erogazione dei fondi

Elevator pitch

Sempre più spesso l’imprenditore deve preparare un “elevator pitch”, una presentazione del business plan, da tenere in forma orale presso un panel di potenziali investitori ed esperti. Deve essere una presentazione efficace e coincisa. Noi assistiamo i nostri clienti nella preparazione.

Vai alla pagina dedicata agli elevatori pitch 


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