Come farsi notare dagli investitori

Come farsi notare dagli investitori

Quanto una start-up è alla ricerca di finanziatori, si trova a competere una battaglia durissima, senza esclusione di

Quanto una start-up è alla ricerca di finanziatori, si trova a competere una battaglia durissima, senza esclusione di colpi. Per vincerla bisogna catturare l’attenzione di un investitore professionista che ogni giorno valuta decina/centinaia di progetti e ne seleziona uno o due. Al massimo

Lo strumento principale a tua disposizione per comunicare con gli investitori è il business plan, ma visto che lo hai fatto o che hai intenzione di farlo con noi, diamo per scontato che sarà fatto bene. Ma non è l’unica arma che hai. 

Mentre scriviamo il business plan puoi “portarti avanti con il lavoro”, in modo da arrivare alla presentazione dello stesso con un “pacchetto finito” che sarà più visibile. Ecco una breve check-list:

  1. Il nome (ragione sociale) dell’azienda: L’hai già pensato? Hai intenzione di registrarlo?
  2. La forma giuridica: società di persone? di capitali? S.r.l.s?
  3. Il dominio per il sito internet. E’ il primo passo per affacciarsi sul mondo del web. Se vuoi un dominio col nome della tua azienda affrettati ad acquistarlo, in modo da evitare di trovarlo già occupato e dover ricorrere a nomi alternativi o peggio a dover pagare per poterlo usare. C’è anche una seconda strategia: registrare un dominio col nome dell’attività che andrai a fare. Ad esempio www.manutenzionegiardini.it. E’ un’ottima strategia SEO che ci è stata consigliata da Elisa Caudana, la web designer che collabora con noi.
  4. Il logo. Anch’esso è importante. Rivolgiti ad un professionista ed evita siti che elaborano e rielaborano i soliti loghi.
  5. Il sito internet. All’inizio della tua attività un sito monopagina va più che bene. Ha costi contenuti ma ti permette già di farti notare dai motori di ricerca e dai tuoi potenziali clienti.
  6. I social: Gestire un’account Twitter (R) , Facebook (R)  o Instagram(R) può essere un lavoro. Ma è un lavoro che ripaga. Scegli Instagram se vendi prodotti quali abbigliamento, gioielli e più in generali beni “visivi” con una componente edonistica  Facebook va bene per tutte le attività legate al tempo libero, mentre Twitter si presta ad attività di consulenza o comunque più seriose. 
  7. Più in generale tieni i contatti coi tuoi clienti, fornendo loro informazioni utili. Lo apprezzeranno. Come facciamo noi, con questa newsletter.

A proposito di newsletter: quando spedirle?

Quando hai qualcosa da comunicare che pensi sia interessante. Se il tuo prodotto è nella categoria viaggi, tempo libero, moda, evasione è meglio il venerdì mattina. Negli altri casi vanno bene il martedì e mercoledì. Così raccomandano i guru del marketing. Chi mi segue sa bene che ai guru io credo poco, ma c’è un dato che mi fa riflettere:

Se mandiamo questa newsletter il lunedì viene aperta in media dal 15% dei destinatari. Se la mandiamo il giovedì o venerdì dal 20%. Se invece parte il martedì o il mercoledì la percentuale sale al 30-40%. Forse in questo caso i guru non hanno tutti i torti.

Quanto costano e dove indirizzarsi

Registrare un dominio: meno di un euro il primo anno e poi circa 20 euro gli anni successivi: Di seguito alcuni link utili

Godaddy.it

Aruba.it

Ce ne sono molti altri. Basta una veloce navigata in internet

Logo: abbiamo provato siti come “freelogo” e simili. Siamo rimasti delusi. I loghi sono sempre i soliti, nessuna personalizzazione e qualità scadente. Noi collaboriamo con un architetto che lavora molto bene. Ma se ne possono trovare in tutte le città. Un professionista ti ascolta e poi ti propone una serie di soluzioni che vanno bene sia sul tuo sito internet, sui social e sui biglietti da visita. I costi sono a partire da 150 euro. 

Sito internet: un sito monopagina, implementabile successivamente ha costi a partire da 500 euro. Noi lavoriamo con web designer molto bravi, ma anche in questo caso, puoi scegliere a chi rivolgerti, da un amico “smanettone” fino al grande studio professionale. 

Social e newsletter: Twitter, Facebook e Instagram sono gratuiti. Ci investi del tuo tempo. Ma tenere i contatti coi clienti ha un valore inestimabile. Sono loro il tuo vero asset, anche se non possiamo metterlo a bilancio

Presto metteremo nella sezione “Partners & Links” i professionisti che collaborano con noi. Nel frattempo, per qualsiasi necessità, mandaci una email.

 

P.S. Nell’immagine in alto, la zebra di mezzo è sicuramente la più maleducata. Ma è anche quella che, probabilmente, più delle altre ha attirato la tua attenzione. 

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About Giovanni Fasano

Giovanni Fasano si è laureato in finanza d’impresa alla Heriot Watt University di Edimburgo, conseguendo poi il Master of Business Administration nello stesso ateneo col massimo dei voti. Ha maturato un’esperienza ventennale nel campo della finanza d’impresa scrivendo business plan per progetti finanziati dalle più importanti società di venture capital mondiali. È consulente di panificazione strategica di società di capitali italiane ed internazionali e di analisi statistica per gruppi bancari ed assicurativi del Regno Unito. È esperto di valutazioni aziendali e del modello CAPM (Capital asset pricing model) applicato sia a società quotate sia al private equity.