payback period

Il payback period

Il payback period (PBP)  è un indicatore usato in finanza aziendale per valutare l’appetibilità di un investimento. Non

Il payback period (PBP)  è un indicatore usato in finanza aziendale per valutare l’appetibilità di un investimento. Non è l’unico e probabilmente neanche il più corretto ma ha una serie di vantaggi che lo rendono il metodo di valutazione più usato da parte di CFOs e imprenditori, in tutto il mondo*

* Ricerca condotta nel 2014 da https://sydney.edu.au

 

Vantaggi:

  • Facile da calcolare e da capire.
  • Una volta definito il metodo di calcolo è univoco e non si presta ad interpretazioni come altri metodi più sofisticati.

Svantaggi:

  • Quando si deve scegliere fra progetti alternativi, non è detto che quello che ripaga prima l’investimento sia il più remunerativo nel medio e lungo periodo
  • Come per tutti gli altri indicatori, non c’è accordo univo sul metodo di calcolo.

Come si calcola (secondo noi):

 
E’ prassi consolidata usare come valore per calcolare il PBP i flussi di cassa. Essi infatti, a differenza degli utili, non sono affetti da variabili contabili non monetarie, come gli ammortamenti ad esempio.
Chi scrive è di opinione che il PBP sia da calcolare in questo modo:
  1. Il momento da cui iniziare a iniziare a computare i flussi di cassa è da quando essi cambiano di segno, diventando cioè da negativi (come lo sono spesso i primi anni) a positivi.
  2. Il PBP deve essere ripagato coi flussi di cassa operativi (operating cash flows). Calcolare il PBP sulla cassa a fine anno significherebbe rischiare di ripagare l’investimento con la quota parte di esso non ancora utilizzata.  
In altre parole, il payback period deve essere il tempo necessaria a ripagare l’investimento con il cash flow operativo, cioè proveniente dalla gestione caratteristica aziendale.
 

Un esempio:

 
Supponiamo che un investitore investa 1000 euro in un’azienda che farà registrare i seguenti flussi di cassa:
 
 
  • All’anno 0, l’investitore conferisce 1000 euro. 500 vengono spesi per investimenti, quindi la cassa ha un saldo di 500 euro (Asset 500 euro, Cash per 500 ed Equity per 1000).
  • Negli anni 1,2,3 i flussi di cassa finali sono negativi e riducono consistentemente la cassa finale fino a 150 euro.
  • Al quarto anno i flussi di cassa girano in positivo. Questo è il primo anno da cui far partire il computo del PBP. Quindi: (1000 – 200 = 800 ancora da ripagare)
  • Al quinto anno la variazione di cassa è di 800 euro che sommati ai 200 dell’anno precedente ripagano completamente l’investimento. 
  • Il PBP è di 5 anni esatti
Una variante del PBP è il Discounted PBP (DPBP). La ratio è che gil investitori desiderano essere ripagati del rischio che corrono, quindi non basta recuperare il capitale iniziale ma anche il costo del capitale, in questo caso il cost of equity. Se questo è, ad esempio, del 15%, tutti i flussi devono essere scontati di questo tasso di interesse.
 
Come si vede nella tabella sottostante, col metodo dei flussi di cassa scontati, 5 anni non sono sufficienti per ripagare l’investimento iniziale. 
 
Discounted pay back period
 
 
 
 
 

About Giovanni Fasano

Giovanni Fasano si è laureato in finanza d’impresa alla Heriot Watt University di Edimburgo, conseguendo poi il Master of Business Administration nello stesso ateneo col massimo dei voti. Ha maturato un’esperienza ventennale nel campo della finanza d’impresa scrivendo business plan per progetti finanziati dalle più importanti società di venture capital mondiali. È consulente di panificazione strategica di società di capitali italiane ed internazionali e di analisi statistica per gruppi bancari ed assicurativi del Regno Unito. È esperto di valutazioni aziendali e del modello CAPM (Capital asset pricing model) applicato sia a società quotate sia al private equity.